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Gruppo e ritualità

Nell’esperienza della teatroterapia il gruppo costituisce un elemento di fondamentale importanza. È il gruppo a decidere come organizzare il tempo e lo spazio, a seconda delle esigenze di ogni componente.
Nel teatro, la compagnia costruisce un insieme fisico e psicologico dove ogni ruolo, ogni battuta, ogni movimento deve essere eseguito in totale compenetrazione, affinché lo spettacolo possa realizzarsi. Il ruolo del teatro terapeuta è quello di coordinare gli sforzi del gruppo affinché questo insieme di corpi e anime raggiunga la piena consapevolezza dei propri movimenti e dei propri pensieri. Ed è proprio la consapevolezza il primo passo verso la realizzazione di un grande salto, quello verso la coscienza e lo sviluppo di comportamenti più in linea con il nostro modo di essere più profondo. 
Già Aristotele considerava l’essere umano un animale sociale, il gruppo teatrale è quell’elemento in grado di trasportare la società in un ambiente più confortevole, dove imparare a gestire la pressione che spesso gli altri sono in grado di esercitare su di noi.

Un altro elemento fondamentale della teatroterapia è la ritualità, ovvero una disciplina, una serie di valori che il gruppo decide di condividere dando vita così a una comunità di comportamenti e di intenti. 
Come ci insegna di nuovo la storia, il rito è ciò che ci avvicina al Sacro, anche in questo ripetersi di gesti e parole sta la sacralità del teatro.
Nella teatroterapia entrambi gli elementi, il gruppo e la ritualità, sono strumenti per permettere ai partecipanti di trasfigurare i propri pensieri, le proprie paure, i propri problemi nella dimensione del qui e ora: l’unica che esiste. 

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